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IL PALIO DI SA ITRIA 2008 |
SU PALU DE SA ITRIA
Nell suggestivo altipiano di Sa Itria a Gavoi domenica
27 Luglio ore 18:30 in onore della Madonna D’itria si
correrà “SU PALU DE SA ITRIA” corse al galoppo a libera
partecipazione;
INFO CORSE
Batterie di qualificazione su distanza di 1200 metri, finale
1600 metri.
Iscrizioni Euro 200, termine ultimo tassativo venerdì 25 luglio
ore 14:00, inviare Fax d’iscrizione al N.0784/52013 con
documento d’identità ,nome del fantino e nome del cavallo,
allegare bonifico bancario.
MONTEPREMI: Euro 20.000,oo;
1)15.000,oo-
2)3.000,oo-
3)1.500,oo-
4)500,oo .
Per informazioni prima dell’iscrizione
contattare il 3201151649.
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STORIA
Le origini de Su Palu de Sa Itria si perdono nella notte dei
tempi, la corsa sfrenata di cavalli (tra le più antiche della
Sardegna) vede quest’anno il ricordo nei festeggiamenti in onore
della Madonna D’Itria, dell’anniversario del trattato di pace
tra la Corona D’arborea e il Regno d’Aragona 1388-2008, a
distanza di 620 anni ancora oggi si corre Su palu de Sa Itria.
La
tradizione orale, la partecipazione congenita di tutti i
gavoesi, e le testimonianze scritte hanno fatto si che ogni
hanno con trepidante attesa si corre Su Palu de Sa Itria.
La Storia della Baronia di Posada e del Giudicato di Arborea
Si intrecciano con quella di un illustre Gavoese, Infatti, dopo
10 giorni di laboriose trattative tenutesi a Posada, nella
bellissima chiesa di S. Antonio, il trattato di pace del 1388 fu
sottoscritto, anche questo a Sanluri, per una parte da Eleonora
d'Arborea e per l'altra da Giovanni I d'Aragona, figlio di
Pietro IV morto l'anno prima.
Le trattative furono dirette da un celebre mediatore gavoese,
Bernardu Lepore (o Leporo), il quale da Eleonora ottenne per
riconoscenza alcune agevolazioni fiscali per Gavoi, oltre ad un
alto patronato della Giudicessa, con denaro, per l'istituzione
di una corsa di cavalli che poi sarebbe proseguita sino ai
nostri giorni (oggi "su Palu", nella sagra della Madonna
d'Itria, nelle campagne di Gavoi). I gavoesi ne ottennero anche
una sorta di patente di commercio, un salvacondotto
generalizzato che avrebbe consentito loro in seguito di
sviluppare l'attivita' dei celebri "Zillonarzos",
fonte:Stefano Lavra e internet |
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