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Il pittore gavoese continua a sfornare interessanti rapresentazioni del passato di Gavoi
Con “Ammentos de arrela”, Sandro Marchi trasforma un ricordo in immagine e l’immagine in memoria collettiva. L’opera, ispirata a una fotografia degli anni ’50 e ambientata nel rione Su Arruzu di Gavoi, restituisce uno spaccato autentico della vita quotidiana sarda, quando i gesti semplici erano il cuore pulsante della comunità.
Le case in pietra, i ballatoi in legno e il campanile che svetta sullo sfondo costruiscono uno scenario intimo, sospeso nel tempo.
Protagoniste sono le donne, ritratte mentre lavorano la lana di pecora, intente a fare i gomitoli: un gesto antico che racconta autosufficienza, sapere artigianale e rispetto per ciò che la terra e gli animali offrivano.
Non solo carne e latte, ma anche filo, calore, tessuto, identità. Marchi cattura questa tradizione con toni morbidi e una luce delicata, capace di evocare silenzio, fatica e dignità.
Realizzata nel 2024 e oggi parte di una collezione privata, l’opera conferma la poetica di Marchi: raccontare la Sardegna autentica, quella dei piccoli riti quotidiani, trasformando la pittura in memoria viva.
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