“Cara vecchia Scuola ma, soprattutto sempre Nuova e Buona Scuola.”


È un titolo che tutto il corpo docente assegna al ricordo di un Maestro che in questi giorni è venuto a mancare nella nostra comunità: Angelo Mureddu.

A pochi giorni dalla scomparsa, il nostro Istituto ricorda l’impegno e il grande contributo del Maestro Angelo Mureddu, che insieme a un gruppo di insegnanti pionieri hanno contribuito al grande cambiamento della scuola del nostro piccolo centro, un progetto che ha avuto risonanza nell’intera Sardegna e in tutto il territorio nazionale.

L‘intervista che segue, racconta le grandi conquiste che dagli anni ’70 a oggi sono state fatte per la costruzione di una nuova scuola, quella del Tempo Pieno. La data di nascita ufficiale è infatti legata alla legge n. 820 del 24 settembre 1971, e Angelo Mureddu, nel nostro piccolo paese ne è stato il precursore che con lungimiranza e tenacia ha rivoluzionato e scardinato quello che era il modello tradizionale della scuola italiana, avviando un progetto di modello innovativo di organizzazione scolastica.

Grazie alla sua azione formativa prima, di formatore dopo, il nostro Istituto, in particolare la Scuola Elementare ha adottato in pieno questo disegno già dal lontano 1974, e da allora, la nostra scuola a Tempo Pieno, riscuote un indubbio successo formativo e si presenta con una sua freschezza e reattività di fronte alle sempre costanti e prossime scadenze delle riforme scolastiche.
Il suo è stato un contributo originale, fatto di valori pedagogici profondi, nel processo di innovazione educativa.
L’ ipotesi educativa e didattica, davvero innovativa, ma ardua e incerta, si è resa possibile grazie alla presenza e il supporto di un buon team di docenti che ha collaborato e condiviso con lui, azioni di lavoro e di ricerca, che hanno avviato un sicuro successo di cui ancora oggi ne cogliamo i frutti.

La nostra scuola è diventata un modello, nel quale sono emersi i valori della nostra cultura e società, nella formazione dell’individuo prima, poi di uno sviluppo sociale del paese allora in pieno cambiamento.
Ricordare il suo contributo oggi, anche per chi non ha condiviso l’esperienza professionale, per noi docenti e operatori nel mondo della scuola è ammirazione e ringraziamento per il suo impegno di Maestro di vita.

Dello stesso avviso sono i suoi ex alunni, oggi adulti, che hanno imparato da lui molto più di quanto non si possa quantificare.
Molti di questi, oggi laureati, alcuni anche impegnati nel mondo della scuola, o comunque inseriti nel mondo del lavoro ricordano l’insegnamento legato alla sperimentazione concreta che unita alle conoscenze dirette e alla didattica laboratoriale, valorizzava le competenze di fronte a situazioni e problemi, mettendo in gioco ciò che uno sa e ciò che sa fare, ma di più ciò che lo appassiona.
Nella sua idea di fare scuola ritornano le sue parole “…la scuola è l’espressione della comunità …”.

Chi ancora ricorda gli anni trascorsi nella scuola Elementare si onora di avere avuto la fortuna di averlo come maestro, che ha saputo comprendere le vere esigenze della comunità di quegli anni, una realtà legata al mondo agropastorale, della quale con orgoglio dice egli stesso di farne parte, mette in gioco tutte le risorse per accogliere le diverse esigenze attraverso nuovi percorsi didattici legati alla costruzione di strategie di insegnamento personalizzate per ogni alunno. In esse si ritrovavano la pratica, l’esperienza e la realtà, facendo in modo che le giovani generazioni sviluppassero le competenze, intese come “combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti appropriati al contesto”.

Se leggiamo le Indicazioni Nazionali e i decreti degli ultimi anni, questo è il vero compito della scuola e della società intera, che tutti ancora oggi siamo chiamati ad assolvere.
Nel ricordo, che purtroppo in questo momento delicato della nostra storia mondiale non ci ha consentito di accompagnarlo, in tanti lo vogliamo salutare:
Grazie Maestro Angelo.

Tutto il Personale dell’Istituto Comprensivo di Gavoi.
Maria Antonella Cadau

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VIDEO: Gavoi, intervista a Mureddu Angelo

Titolo: Gavoi, intervista a Mureddu Angelo
Autore: Murgia Gabriele
Regia: Cabiddu Gianfranco
Montaggio: Quondamatteo Marco
Riprese: Nasti Alessandro
Fotografia: Nasti Alessandro
Traduzione: Selis GianfrancaEditore: Regione Autonoma della Sardegna
Produzione: KarelSpace S.p.A.
Data di registrazione: 2008/09/23Collana: Archivi Multimediali Sonori
Raccolta: Memorie in lingua sarda
Comitato esperti: Cabiddu GianfrancoPaulis GiulioSpanu Gian NicolaComune: Gavoi
Tipologia: interviste
Argomento: Economia e societàLingua sarda
Lingua: sardo Descrizione: Originario di una famiglia di pastori, Angelo Mureddu ha potuto studiare fino alla quinta elementare per poi frequentare il Collegio dei Salesiani e la scuola magistrale diplomandosi maestro. Per parecchi anni ha insegnato con passione ed entusiasmo in diversi centri del nuorese e della Barbagia contribuendo alla creazione di un nuovo modello didattico e del tempo pieno nella scuola elementare. Da quando è in pensione si occupa a tempo pieno di biodiversità e di promuovere il territorio di Gavoi.ID: 194201
FONTE: Link risorsa: //www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=2436&id=194201