L’edizione 2022 di Monumenti Aperti vedrà, sino al 5 giugno, il ritorno di volontari e pubblico nei monumenti, nelle strade e nelle piazze di 38 comuni della Sardegna tra cui Gavoi

Per la quinta volta, Gavoi ha deciso di aderire a Monumenti aperti.

Per l’edizione 2022, il paese della Barbagia ha deciso di aprire, nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 giugno dalle dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 dei monumenti: la Casa Museo Porcu Satta e la Chiesa di Sant’Antioco.


«L’Amministrazione comunale di Gavoi ha deciso di aderire alla XXVI della manifestazione Monumenti aperti in continuità con gli anni precedenti. »

Nelle giornate del 4 e 5 giugno i monumenti saranno fruibili e metteranno in mostra tutta la loro storia e bellezza sottolineate dalla puntuale descrizione delle guide, che accompagneranno i nostri ospiti in questo viaggio culturale.»

« Sarà un’immersione nella cultura e nella tradizione di Gavoi fatta di sacralità e di tipicità. Un’esperienza intensa e da ricordare per grandi e piccini»,

Museo etnografico Casa Porcu Satta

l museo etnografico Casa Porcu Satta è una tipica casa signorile costruita nel 1901. Era l’abitazione del Dottor Giovanni Porcu, medico condotto di Gavoi e Ollolai. Le stanze del primo e secondo piano sono affrescate dal pittore decoratore Molinari. Di particolare rilievo è la ”Stanza Ciusa”, dove si trovano mobili in perfetto stile Sardo, interamente progettata dallo scultore Francesco Ciusa. Notevoli esempi di artigianato di inizio secolo sono i portali e il balcone, tutti con caratteristici disegni in stile liberty. Essa accoglie la sezione gioielli e amuleti, che comprende circa un centinaio di gioielli in filigrana tra amuleti e rosari preziosi e bottoni dell’abito tradizionale; la sezione dei giocattoli tradizionali; la sezione della musica, che comprende gli strumenti musicali utilizzati nella musica tradizionale; la sezione degli ambienti lavorativi con la ricostruzione in scala di ambienti lavorativi tradizionali e strumenti di lavoro di agricoltori e pastori.

Chiesa di Sant’Antioco

Chiesa di Sant’Antioco, risalente al XV secolo, sorge ai piedi del rione “Su Craru”, luogo in cui si dominava la vallata di Gusana e di Aratu. Il luogo è stato forse il primo cimitero del paese e ciò si evince dal ritrovamento di scheletri umani, debitamente custoditi, ai lati dell’altare maggiore. La chiesa è a una navata con cinque arcate di trachite finemente lavorata. L’altare maggiore, dedicato a Sant’Antioco, è in marmo, di recente rifacimento, come sono recenti alcuni affreschi rifatti sul lato sinistro dell’altare. Quelli, invece, del lato destro sono originali e risalgono al 1701. Sul lato destro della chiesa si trova l’altare dedicato al Crocifisso che proviene dalla Chiesa di S. Croce, che sorgeva dove ora sorge il Palazzo Municipale e di cui conserva il nome la piazzetta antistante ad esso. Recentemente ai piedi dell’altare, all’interno di una teca, è stata collocata una reliquia del Santo proveniente dall’isola di Sant’Antioco.

SEGNALATO DALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GAVOI