Generare spunti e riflessioni su cui lavorare per il riscatto della Sardegna sul tema della mobilità marittima.

Un piano strategico di ferrovie dello stato che dovrebbe partire dal principio di uguaglianza tra regioni.

Garantire ai sardi il diritto alla mobilità e continuità territoriale, tenuto conto che le ferrovie dello stato ricevono diversi miliardi di euro di soldi pubblici per garantire la mobilità ferroviaria nel nostro paese.

Uscire dall’isolamento con una rete di collegamenti dai nostri porti, facendo fluire le merci, le persone con il resto d’Europa, tornando ad essere crocevia del Mediterraneo.

Serve la bandiera degli amministratori di ogni colore politico, interpretando il sentimento di migliaia di cittadini sardi che devono uscire dall’isolamento, serve una trasversalità che nessuno meglio di loro può incoronare per questa forte esigenza di libertà e riscatto.

Mi è sembrato naturale come sardo generare uno spunto di riflessione sul tema dei trasporti pubblici, ormai privatizzati per le vie del mare. Mi rivolgo a voi perché la politica possa indicare una rotta dove tutto ha perso l’orientamento. La passione per la politica è ancora viva, 600 sindaci con Liliana Segre perché siano la vera scorta, ancora tanti cittadini come sardine a riempire le piazze d’Italia per una società migliore e senza odio.

Una spinta ideale per affrontare la questione dei trasporti, è in gioco il futuro della nostra isola, un vero ponte di collegamento pubblico per lo sviluppo culturale, turistico ed economico.

Giorgio Lai