Il Comune di Gavoi è tra i soci fondatori dell’Associazione Nazionale Città delle patate

Nel pieno dell’emergenza sanitaria lavorare per i nostri territori significa anche guardare al futuro e farci trovare pronti quando sarà finita

Diciannove comuni italiani lavoreranno insieme alla ricetta per valorizzare la pataticoltura di qualità, il paesaggio, i prodotti tipici, le tradizioni autoctone, la cultura e l’imprenditoria locale.

I Comuni fondatori dell’Associazione Nazionale Città delle Patate provengono da 10 territori regionali differenti: l’Abruzzo è rappresentato da diverse zone ad alta vocazione pataticola, la rinomata piana del Fucino, con i Comuni di Avezzano (AQ) e Gioia dei Marsi (AQ), l’area vestina della patata rossa di Villa Celiera (PE) e il Medio Sangro, con la patata montana prodotta nei Comuni di Civitaluparella (CH), Gamberale (CH), Montenerodomo (CH) e Pizzoferrato (CH); la Basilicata da Muro Lucano (PZ), con la sua patata d’alta montagna dal marchio De.Co (Denominazione Comunale di Origine); la Calabria dai Comuni produttori della Patata della Sila IGP, Parenti (CS) e Spezzano della Sila (CS); la Campania da San Michele di Serino (AV) e l’Emilia Romagna da Codigoro (FE), due dei Comuni che festeggiano la “regina della tavola” in Sagre gustose e partecipate. I due soci laziali, entrambi del reatino, sono Leonessa (RI) e Borbona (RI), il primo dà il nome alla varietà di patate diffusa nell’altipiano che si dice assolutamente da provare “rescallata” con cipolla e pancetta; la Lombardia è rappresentata dal Comune di Esino Lario (LC), con la sua patata bianca, le Marche dai Comuni di Palmiano (AP) e Pieve Torina (MC), il Piemonte dal piccolissimo Comune di Ingria (TO), con i suoi 44 abitanti protetti dalle vette del Gran Paradiso.


A rappresentare la Sardegna sarà Gavoi, dove la patata si abbina ai cavoli, dando vita a un piatto ottimo per vegani o vegetariani, oppure ai cavoli, le cipolle e la carne di maiale, per dare il meglio di sé in un piatto chiamato ” Brocculos”, da mangiare con “pane ‘e fresa” inzuppato nel brodo di cottura.

L’iniziativa è promossa dalla Lega delle Autonomie Locali italiane e supportata da UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani).

Realtà diverse, unite da un inconfondibile tratto distintivo, diventano più forti insieme, attraverso lo scambio di idee, la condivisione di buone pratiche e la progettazione congiunta di strategie di promozione territoriale.
Info https://www.tesseresrl.it/le-citta-delle-patate-in-rete/?fbclid=IwAR0hGzNickQvji7REFgKmbvaBoJBPxiMM6jrFn4-zcK1SQXqafT-SsrTbJ4

Fonte Comune di Gavoi