Il progetto “Rosso sorriso” dell’Avis

Successo dell’iniziativa di volontariato che ha coinvolto i bambini della Materna di Gavoi

GAVOI. Donare il sangue in Sardegna, è qualcosa di importantissimo specialmente nel periodo estivo quando le donazioni diminuiscono. Lo sanno bene i bambini della scuola materna di Gavoi, grazie a un progetto che li ha visti coinvolti, e grazie all’Avis locale, che ha cercato di trasmettere l’importanza del gesto sensibilizzando così anche genitori e parenti.

A patrocinare il percorso chiamato “Rosso Sorriso”, l’amministrazione comunale e l’Istituto comprensivo di Gavoi. L’esperienza dei piccoli si è conclusa con la fine della scuola con canzoni e balli – spiegano dal direttivo Avis di Gavoi, presieduto da Danilo Garau – e una festa di allegria e colori che si è tenuta davanti a un numeroso pubblico di genitori, nonni, zie e zii. A partecipare sono stati i sessantacinque bambini della scuola materna con indosso le divise dell’Avis di Gavoi che hanno intrattenuto il pubblico con balli e canti.

All’apertura della cerimonia è intervenuto il presidente dell’associazione, nonché segretario e rappresentante dell’Avis provinciale di Nuoro Danilo Garau, assieme ai componenti dell’esecutivo locale. «Un sentito grazie va sopratutto alle maestre Simonetta Salaris, Rosa Zurru, Caterina Nonne, Angela Corda, Giuseppina Sanna, Laura Pira, Mariangela Piras, Graziella Pinna, e Elisabetta Balvis – hanno spiegato –.

Grazie alla loro disponibilità il progetto è giunto a termine prima della chiusura del calendario scolastico. Sono stati realizzati degli elaborati che saranno esposti nella scuola materna e presentati al pubblico anche in altre manifestazioni dell’Avis». Il progetto, fortemente voluto dal gruppo, rientra nelle attività portate avanti costantemente dall’associazione per accrescere il numero di donatori.

Tra queste oltre alle borse di studio per maturandi, anche l’impegno a costruire una collaborazione con i vicini di casa ollolaesi. Qualche mese fa infatti, c’è stato un appuntamento con l’autoemoteca proprio nella piazza centrale, ma si lavora per cercare di costruire un calendario che preveda più tappe nella Capitale della Barbagia. (m.c.)

Articolo Nuovasardegna.it di Michela Columbu