L’inaugurazione ufficiale del Festival di Gavoi si terrà giovedì 28 giugno, a partire dalle 21.30, con un intenso reading-spettacolo – alla sua prima assoluta in Italia – dal titolo Credevo che, una performance in parole e musica nella quale Simonetta Agnello Hornby e Filomena Campus parleranno di violenza domestica per condividere con il pubblico quello che Agnello Horby ha imparato in trent’anni di avvocatura attraverso i clienti del suo studio legale, il primo in Inghilterra ad avere dedicato un dipartimento ai casi di violenza domestica.

Lo spettacolo, gratuito e aperto a tutti, consiste in un testo a due voci sulle storie delle clienti di Simonetta e di altri. Il dialogo e’accompagnato dal profondo commento musicale di Filomena, vocalist jazz. Questo offre un’opportunita’ per momenti di riflessione e respiro.

Molti credono che:
1 – la violenza sulle donne sia qualcosa che non ci appartiene e distante da noi, radicata nei ceti più umili, e spesso legata alla gelosia e al desiderio sessuale. Insomma qualcosa di cui si occupano soltanto gli operatori sociali e sanitari.
2 – le donne se la vanno a cercare: imprudenti, drogate, ingenue, incapaci di valutare che dietro la figura apparentemente dolce del proprio compagno si nasconde un carnefice;
3 – la violenza sulle madri non ha impatto sui figli.
4 – le gente non puo’ cambiare.

Invece la violenza domestica coinvolge tutti, a tutte le età, a tutti i livelli sociali, quale che sia l’etnia, il credo religioso, l’orientamento sessuale, e lascia dei segni visibili tanto sulla pelle quanto sulla psiche delle vittime.

Oggi sappiamo dalla stampa e dalle statistiche che anche che le donne aggrediscono gli uomini, che tuttora sono restii a rivelarlo.
Soprattutto portiamo la speranza che la societa’ civile possa e debba coinvolgersi nell’aiuto alle vittime di violenza, seguendo l’esempio della Onlus inglese Gingerbread, che fin dagli anni sessanta:
– offriva rifugio a donne maltrattate
– supportava donne (o uomini) vittime di violenza con bambini, inserendoli in una famiglia di volontari, scelta con cura e supportata dalla Onlus e dai servizi sociali, che li assisteva per un anno o due nel loro percorso (studi, lavoro ecc) verso una vita indipendnente e serena con i propri figli.

Al Festival di Gavoi ci sara’ lo spazio per domande e risposte.

Fonte:facebook gavoifest