L’importante intervento annunciato dalla amministrazione comunale in consiglio comunale durante la integrazione al Documento Unico di Programmazione e richiesta modifica e variante al PUC.

L’ iniziativa imprenditoriale è sostenuta dalla maggioranza dell’amministrazione comunale di Gavoi. La minoranza ha votato contro.

Un villaggio turistico a pochi passi dal paese, vista lago, composto di trenta mini case dotate di tutti i servizi, compresa una connessione internet per lavoratori in telelavoro, un ristorante dove trovare la semplicità di cibi locali, per un tipo di turista che al momento non arriva in Barbagia: il territorio non dispone di questo tipo di servizi e l’investimento a sei zeri, di ben cinque milioni duecento mila euro che il privato intende fare in un’area vicinissima al centro abitato. Biciclette per escursioni sul territorio e nel centro abitato e tutti i confort per completare l’offerta.

Sono alcuni dei particolari di un progetto alle fasi preliminare presentato durante il consiglio comunale di Gavoi che ha avviato, con l’approvazione di una integrazione Documento unico di programmazione (con il voto contrario, della minoranza guidata da Luca Sedda), l’iter per le modifiche necessarie a livello amministrativo.

La più importante è quella al Puc, per fare in modo che la zona dove ricade l’area da costruire passi da agricola a turistica. «È un intervento privato che ha una dimensione finanziaria – ha spiegato Salvator Lai: Un intervento importantissimo che ha una duplice valenza e risponde alla crisi economica generale a cui assistiamo.

Noi da amministratoti abbiamo l’obbligo si di attivare politiche positive, però se manca l’intervento da parte dei privati è chiaro che l’azione del pubblico è insufficiente. Qui abbiamo un imprenditore che mette i soldi e decide di investire in questo territorio, e lo vuole fare in maniera sostenibile, nel  pieno rispetto dell’ambiente, e ovviamente delle regole, e che dovrà portare a termine il progetto nel rispetto di tempi certi».

La società che ha presentato il progetto è una Srl, “Itinerari turistici integrati”, con sede a Nuoro. guidata da Mario Forteleoni, è un imprenditore barbaricino, gavoese per parte di mamma, che con questo progetto crea le condizioni per un adeguamento dell’offerta turistica a quelli che sono i canoni con temporanei » ha aggiunto Lai.

Per più di un’ora mezza il consiglio comunale ha dibattuto su questo punto. Ben venga l’intervento di privati – hanno spiegato il capogruppo di Comunidade, Luca Sedda e il consigliere Giovanni Cugusi ma il compito del pubblico di portarlo a investire in quelle zone che sono già zona F nel piano urbanistico comunale e noi cambiamo un sistema di regole, cli paletti certi, creiamo un pericolo o procedente. Abbiamo le zone •· del lago, lungo la 128, è questa la nostra zona dedicata allo sviluppo di  servizi turistici.

«L’iter a cui dovrà sottostare questa, variante -ha piegato l’ ingegnere del Comune Pasqua Porcu – avrà il più complesso perché è un intervento importante a livello urbanistico si avvarrà della conferenze di servizio, dovrà rispettare tutti i passaggi compreso quello delle osservazioni, con il pieno coinvolgimento della cittadinanza e di tutti i portato di interesse

«La crisi ha messo a dura prova l’economia gavoese- ha spiegato l’assessore, al Turismo Paolo Mulas. Quest’anno ai 270 posti letto delle tre strutture alberghi re si aggiungono quelli delle strutture extra-alberghiere come B&B (sono diversi quelli rimasti aperti, ma comunque in numero inferiore rispetto agli anni passati), e strutture agrituristiche (di quattro solo una per ora attiva). Questo investimento ci proietta a un nuovo tipo di offerta che non entrerà in conflitto con le esistenti, ma darà nuovo slancio al settore.

Fonte: La Nuova Sardegna Articolo M.Columbu

segnalato dalla Associazione Sardegna di Dentro