LA REALTA’ DELLA PALESTINA RACCONTATA DALLA GIORNALISTA DI GAVOI CHE SCRIVE PER LO STORICO QUOTIDIANO COMUNISTA “IL MANIFESTO”

Palestina. Nel villaggio di Burin alcuni gruppi di europei, tra cui Slow Food, aiutano i contadini nella raccolta delle olive. Un rito che si trasforma in tiro al bersaglio

ARTICOLO: di Michela Marchi di Gavoi IL MANIFESTO EDIZIONE DEL 31.10.2019 PUBBLICATO 30.10.2019, 23:59

«L’idea era mettere via qualche soldo poter fare un viaggio in Europa. Ho trovato un lavoro in un negozio di fiori, a Nablus. Era perfetto per me e anche per i miei genitori. La sera finivo alle cinque, ma d’inverno fa già buio e la strada diventa pericolosa: spesso i coloni scendono dalle colline e attaccano le nostre auto, quella di mio zio è stata raggiunta dalle sassate due volte. Perciò mio padre veniva a prendermi a fine lavoro. Una sera, mentre tornavamo a casa, come spesso capita, in pochi minuti i militari hanno chiuso il check point. Siamo stati ore ad aspettare che lo riaprissero. Non è successo e siamo passati senza fermarci, rischiando. Ho dovuto abbandonare il lavoro e anche il desiderio del viaggio. Vorrei poter conoscere la sensazione di che cosa si prova a vivere liberi»…..

Fonte: Il Manifesto quotidiano Comunista

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