L’amministrazione comunale di Gavoi ha trasmesso al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e all’Assessore alla Pubblica Istruzione una lettera, che riportiamo di seguito integralmente.

“L’Amministrazione Comunale di Gavoi, interpretando anche le preoccupazioni dei Sindaci di Nuoro, Siniscola, Macomer, Lanusei e Tortolì, dopo aver appreso che l’Ufficio Scolastico Provinciale non ha attivato a tutt’oggi l’attività didattica nei corsi serali per adulti, nonostante il numero elevato di iscrizioni al doppio biennio (40 alunni), manifesta il proprio disappunto per il danno subito.

L’Istituto Superiore a Gavoi è presente dall’anno scolastico 1969/1970 (con autonomia dal 1974); mentre il corso per lavoratori è stato istituito nel 1976 con risultati, a bilancio consuntivo, straordinari.

Il diritto allo studio deve essere accessibile a tutti e deve rappresentare a tutti gli effetti un possibile accesso al successo, a prescindere dall’età in cui si decide di intraprendere il percorso e dalle condizioni socio-economiche.

Investire sul diritto allo studio significa garantire a tutti la possibilità di frequentare la scuola e raggiungere e migliorare le proprie aspirazioni. Siamo al corrente che il nostro territorio “Barbagia di Ollolai” soffre il taglio sistematico e continuo dei servizi essenziali (Scuole, Giudice di Pace, INPS, Enel, Banche, Uffici postali, Forze di polizia ecc) da parte del Governo centrale per motivi esclusivamente di risparmio senza riflettere sul dramma che crea nel contesto socio-economico-culturale.

Non condividiamo l’atteggiamento dell’ufficio Scolastico Provinciale che ha azzerato gli organici sia di diritto che di fatto ed impedito così l’attivazione dei corsi serali in tutte le sedi citate in premessa. Le conseguenze potrebbero essere drammatiche, soprattutto adesso che abbiamo toccato con mano quanto questa partecipazione abbia risvegliato entusiasmo e autostima. La nostra Amministrazione si è preoccupata di incontrare i volenterosi studenti iscritti ed aspiranti al corso serale per geometri dell’Istituto “Floris” di Gavoi, i quali hanno esposto la loro istanza, le ragioni e reclamato il diritto allo studio.

Chiunque non abbia potuto intraprendere o iniziare il percorso precedentemente deve avere la possibilità di concludere il ciclo di studi.Prima di dare inizio ad azioni forti per chiedere a gran voce il sacrosanto diritto allo studio, chiediamo alle autorità Regionali di attivare una saggia interlocuzione con L’ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, teso ad ottenere un risultato positivo con l’attivazione del corso serale, costruttivo e formativo per i nostri ragazzi “adulti” consapevoli e responsabili.

Segnalato da: Il Sindaco, Prof. Salvatore Lai

L’Assessore alle Politiche Scolastiche, Dott.ssa Ivana Dore”