Intervento dell’ex Sindaco di Gavoi

La visita Ufficiale in Sardegna della viceministra per l’Istruzione Anna  Ascani ha rappresentato una grande opportunità per il mondo della scuola per affrontare le diverse criticità in vista dell’apertura dell’anno scolastico 2020/2021, dopo una lunga interruzione della consueta attività didattica a causa della pandemia che ha creato molto disordine e tensione in tutte le componenti della società.

Un ringraziamento doveroso all’Onorevole Ascani per la visita e per il luogo scelto, Maracalagonis, per interpretare in modo autentico le diverse componenti di criticità che hanno interessato, e ahimè interessano e ahinoi interesseranno, le politiche scolastiche nel territorio sardo.

Dopo aver ascoltato il Dirigente scolastico regionale Feliziani, i docenti precari, i sindacati, amministratori locali e verificato lo stato dell’edilizia scolastica locale, la viceministra Ascani non ha voluto prendere alcun impegno, tantomeno decisioni e, quindi, non illudere i presenti con promesse di circostanza. Mentre la Ministra Azzolina è impegnata sul fronte nazionale alla risoluzione di problemi di edilizia scolastica, aule didattiche, attrezzature , arredi e risorse immateriali alla luce delle nuove disposizioni sanitarie per affrontare serenamente e razionalmente l’apertura del nuovo anno scolastico fissato per il 14 settembre 2020.

Siamo comunque in forte ritardo per alcuni interventi sull’edilizia scolastica e molti Dirigenti Scolastici non condividono la didattica mista  e le turnazioni mattina pomeriggio per le grandi difficoltà ad organizzare tutta l’attività. I Dirigenti hanno capito che tutte le criticità correlate all’attività didattica verranno brutalmente scaricate sul loro delicato ruolo e sugli Enti Locali senza peraltro dotarli di strumenti e risorse per affrontare serenamente le problematiche. Per la risoluzione di molti problemi servono importanti e significative risorse finanziarie in tempo reale e non servono anatemi e proclami insignificanti e fuorvianti nel contesto di riferimento. Il problema relativo a spazi ed aule può essere risolto per le superiori con consapevolezza, acume politico, sensibilità, sguardi alti e costi limitati.

Da un modesto monitoraggio sull’edilizia scolastica nel territorio possiamo affermare di  avere a disposizione un’ adeguata ed idonea quantità di aule per portare avanti l’attività didattica linearmente in “emergenza sanitaria”. L’alternativa proposta dalla Ministra, catalogata come didattica mista, accompagnata da turni assurdi da organizzare  mattina e pomeriggio,  sottovalutando l’orografia del territorio e il doppio servizio di trasporto per i pendolari, creerebbe sicuramente disastrosi risultati sul piano della dispersione scolastica.  

La disponibilità delle aule è facilmente reperibile nei paesi di: Dorgali, Bitti, Gavoi. Desulo, Aritzo, Tonara e Sorgono dove sono presenti degli  Istituti Superiori che impiegano solo in parte il potenziale dei loro spazi edilizi. Infine chiedo consapevolezza ed  uno sforzo lungimirante e attento da parte del Commissario straordinario della Provincia di Nuoro, dei Dirigenti Scolastici, dei Docenti, alunni, genitori, sindacati, amministratori locali e, in particolare, della Città Capoluogo per affrontare così da subito un” percorso nuovo”, manifestando attenzione per una prima volta  verso il “suo territorio” facendo viaggiare una parte degli alunni e docenti verso le scuole del territorio fino a superare  questa fase delicata che ha fatto scaturire questa emergenza sanitaria.    

Salvatore Buttu ex Sindaco di Gavoi