IL PRESIDENTE DEL TALORO GAVOI MATTHIAS URRU "UN PROGETTO DI TRE ANNI " " SETTORE GIOVANILE IN PRIMO PIANO"

Abbiamo raggiunto Matthias che gentilmente ha risposto alle  domande del Blog Gavoi.com.

D- Presidente, un 2017 che vi ha dato tante soddisfazioni, dal settore giovanile alla prima squadra che ha iscritto il proprio nome per la 18° volta nel campionato di Eccellenza Regionale.Per una realtà come la vostra è una grande soddisfazione?
R. È vero mai nessuno in Sardegna c’era riuscito e i meriti per avere raggiunto questo primato vanno divisi con tutte le dirigenza che negli anni si sono susseguite per tenere vivo questo progetto sportivo che interessa tutta la Barbagia. Possiamo vantarci di essere un punto di riferimento per tutto il circondario, abbiamo un unico obiettivo, fare un vero e proprio investimento sociale e non sportivo, vogliamo pensare ad una squadra con una identità locale, vogliamo coinvolgere l’intera comunità a 360° e lo facciamo in modo equilibrato ma professionale mettendo a disposizione dei nostri tesserati, che sono più di 120, strutture, allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti e tanti collaboratori che lavorano 7 giorni su 7 per far si che il Taloro Calcio continui ad essere amata in tutta l’isola. ( In ogni trasferta non mancano i complimenti per come curiamo il nostro gioiello sportivo). In realtà lo sport è un punto di riferimento da rispettare, a livello sociale è trainante e permette di essere in contatto con tutte le Associazioni locali, con il comune e con tutti quelli che anche con una critica ti permettono di migliorare e andare avanti con convinzione.
Vogliamo creare una grande famiglia, con un ambiente sereno ma ci deve essere rispetto reciproco da tutte le parti. Noi valorizziamo i giovani e diamo la possibilità a molti di loro di affacciarsi nel massimo campionato regionale ma vogliamo attaccamento alla maglia, massimo impegno e rispetto per tutti. Chi viene da noi deve sapere che le regole vanno rispettate, prima il risultato sociale e poi quello sportivo.

D. Se dovesse posizionare l’asticella per stabilire il livello del campionato, dove la metterebbe?
R. Ho vissuto prima da tifoso, poi come dirigente ed infine come Presidente vari campionati disputati dai rossoblu ma nei primi sicuramente il livello era più alto.C’erano più calciatori Sardi e poi le pretese economiche erano molto più abbordabili.

D. Chi lo vincerà? Ci saranno sorprese o cambierà poco la classifica attuale? Che quota salvezza bisognerà raggiungere?
R. Per me sarà una lotta a due tra Castiadas e Sorso con la prima leggermente favorita. Due società ben organizzate con passati in categorie superiori, subito dietro la Torres, Uri e Muravera tutte e tre rinforzate per il girone di ritorno che promette scintille. Perderà un po di terreno lo Stintino che arriverà alla salvezza con molta facilità, e per una neopromossa non è poco. La salvezza si raggiungerà a 34 o 35 punti.

D. A inizio stagione c’è stato il cambio nella panchina, R. Marchi ha sostituito Cottu. Scelta tecnica o voglia di cambiare aria? Che obbiettivi avete dato al nuovo allenatore?
R. Già dalle prime riunioni del direttivo si respirava un aria diversa, in molti di noi c’era la voglia di cambiare, di dare una scossa e un nuovo volto alle politiche societarie. Abbiamo inserito 5 giovani dirigenti raggiungendo il numero di 13 e abbiamo deciso di organizzare i progetti in trienni, puntando su professionisti e laureati che erano già vicini a noi.
Il cammino è stato breve e ora i benefici sono sotto gli occhi di tutti, lo sanno anche i genitori che affidano i propri figli ai nostri istruttori qualificati.
Su Romano Marchi la scelta è dovuta alla professionalità e la competenza, all’attaccamento al Taloro e perché riesce a motivare e trasmettere entusiasmo, soprattutto ai più giovani. Non sarà mai in discussione, anzi sarà il nostro punto di riferimento e gli anni futuri confermeranno quello appena detto. Per la salvezza soffriremo ma abbiamo 8 partite in casa e 6 in trasferta, non e poco considerando che solo la capolista Castiadas ha vinto al Maristiai. L’aiuto dei nostri tifosi sarà fondamentale.
Franco Cottu è una persona squisita che ha raggiunto tre salvezza consecutive in Eccellenza e poi se possiamo mostrare in bacheca un titolo Regionale Juniores lo dobbiamo a lui.

D. Il girone di andata è finito con un po di rimpianti dopo un buon avvio.
A parte qualche torto arbitrale, c’è da essere felici per le belle gare viste al Maristiai, fra tutte le vittorie contro Torres e Sorso. Considerando che Marchi al girone di ritorno potrà disporre della rosa completa, ne vedremo di ancora più belle?
R. Se guarda i nomi dei calciatori che abbiamo in rosa penso che il valore ci posizionerebbe tra le prime otto. Chiedo più dialogo con le terne arbitrali, a inizio anno, durante una riunione in Federazione tutte le società si erano impegnate a non creare troppa pressione su chi doveva dirigere le gare del campionato, e così è stato fatto,ma mi è capitato, a fine gara, di chiedere educatamente delle spiegazioni su torti, a mio avviso, subiti e di tutta risposta mi sono trovato dirottato in un paese chiamato”Affanculo”. Così non mi va bene, la partita era già finita e il risultato di certo non lo cambiava, chiedevo solo un po di educazione, una risposta semplice che togliesse il mio dubbio. Ciò non toglie che anche con i miei tesserati abbia avuto parole di consolo, anzi le settimane successive alle inutili ammonizioni ed espulsioni sono stato molto chiaro anche con gli interessati: teniamo la bocca chiusa, se l’arbitro non fischia si continua a giocare. Il direttore di gara non deve essere una scusante.

D. Grandi soddisfazioni vi arrivano dal settore giovanile, che curate con precisione, diversi i giovani tesserati che hanno partecipato alle selezioni per far parte delle rappresentative Regionali. Quante squadre avete? Vuole spezzare una lancia a favore di qualcuno?
R. Per crescere bisogna partire da un terreno solido e stabile,non basta avere un buon seme, vanno bene anche i campioncini in erba ma se non c’è acqua si fa presto a seccarli. Ecco il motivo per cui la società ha pensato di partire dal basso, creando una collaborazione tra allenatori che mandino avanti il progetto societario fatto di sport e amicizia.
I “ Primi Calci” sono affidati a Gigi Sanna, i “ Pulcini” a Massimiliano Crisponi, gli Esordienti a Samuele Deiana, laureato in Scienze Motorie e preparatore atletico della prima squadra,   i Giovanissimi a Michele Soru, fresco di patentino Uefa B, coadiuvato dai fratelli Ibba, gli Juniores Provinciali a Enzo Lai e gli Juniores Regionali a Fabrizio Lostia.
La lancia la spezzo a favore di Enzo, 35 anni nel Taloro, una bandiera, sempre la parola giusta al momento giusto, è lui la vera anima di questa storica società.

Ringraziamo il Presidente per la disponibilità e auguriamo a lui, a tutti i dirigenti,  agli allenatori e a tutti i tifosi del Taloro uno splendido 2018.
Un augurio speciale va ai nostri sponsor che gentilmente collaborano affinché tutto questo sia possibile..

Buon anno da M.Micheli, D.Garau e da Gavoi. Com.

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