Un nuovo progetto sulle sponde del lago di Gusana. La collaborazione con il CAI (Club Alpino Italiano) è il primo pezzo di un puzzle che vedrà coinvolti diversi comuni del territorio, enti e istituzioni di diversi livelli.

Uscire dall’isolamento e creare nuove prospettive all’intero territorio.

Sulle sponde del lago di Gusana prende forma la nuova frontiera dello sviluppo .

Risorsa acqua e ambiente per guardare avanti, oltre la crisi. Di questo è convinta la nova amministrazione comunale di Gavoi. Il sindaco Salvatore Lai e l’Assessore Paolo Mulas hanno chiamato venerdi 18 dicembre, attorno al tavolo del Municipio, funzionari di Laore, Atonio Maccioni e Francesco Manca, i dirigenti del Club Alpino Italiano, il presidente regionale Matteo Marteddu e componenti del Cai Nuoro, Carlo Melis e Michele Peddone.

“E’ nel nostro programma di lavoro, ha esordito il sindaco Lai, mettere a sistema i laghi, Gusana, Govossai, Cuchinadorza, Benzone. Non solo risorsa acqua ed energia. Ma tutto ciò che la natura e l’ambiente hanno costruito attorno.

Obiettivo è una rete sentieristica che colleghi i laghi, sino alle alture attorno all’invaso sul Rio Olai nelle campagne di Orgosolo. Un percorso secondo Salvatore Lai, che unisca territori e paesi, capace di mettere a valore boschi, acque, sentieri, come nuova frontiera del possibile risveglio delle aree più interne.

In particolare al fine di renderlo funzionale a quanto sta rappresentando il Sentiero Italia CAI che, venendo dalla Gallura, attraversa la Barbagia e il Supramonte proprio nelle vicinanze del sistema dell’invaso Olai., per proseguire sule cime del Gennargentu. “ Una visione d’insieme, ha sostenuto il Presidente Regionale Cai, coerente con gli indirizzi della RES e dello sviluppo dell’intera rete di Sardegna.

Il Cai, anche attraverso l’intervento di Carlo Melis ha dato la propria disponibilità a collaborare per gli aspetti tecnici che saranno da premessa e fondamento per l’impianto concreto del progetto.

A dare gambe all’idea, l’assessore all’ambiente Paolo Mulas, pronto a mettere su campo il team per avviare le prime fasi della ricognizione sull’web e su carta, della rete dei vecchi sentieri che rendevano possibile l’economia pastorale e le grandi transumanze dei paesi di Montagna. Darà il suo contributo per i rilievi l’agenzia regionale laore.

“ Porremo, conclude Salvatore Lai, all’attenzione dei Sindaci dell’area interessata, coinvolgendo Forestas, le linee che danno anima e possono dare vita a un nuovo modo di leggere ambiente e tradizione, proiettandolo nel futuro, anzi già nel presente delle nuove generazioni”.

Nota stampa di Matteo Marteddu CAI SARDEGNA