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GLI EX AMMINISTRATORI: SUL PUC “RIAPRIRE LA DISCUSSIONE NEL SOLCO DEL CONFRONTO DEMOCRATICO”

RICEVO E PUBBLICO UNA LETTERA DEGLI EX AMMINISTRATORI DEL NOSTRO COMUNE IN MERITO AL PUC E LO SCAMBIO DI LETTERE TRA L’ING.IGNAZIO URRU(leggi lettera) E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (leggi lettera).

 

 

AL SIG. SINDACO

ALL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA

AI CONSIGLIERI COMUNALI

ALLA COMUNITA’ DI GAVOI

 

Siamo un gruppo di ex amministratori rimasti particolarmente colpiti dal tono della risposta da voi data a Ignazio Urru con la lettera pubblicata il 16 marzo. Ci ha stupito soprattutto il contenuto dell’ultima parte in cui lo si accusa di progettare strutture in zone nelle quali l’edificazione è vietata e lo si invita a svestirsi dei panni del progettista per rivestire quelli di membro della società civile. Ci sembra del tutto fuori luogo invitare al rientro nella “società civile” una persona come Ignazio Urru che da oltre quarant’anni è parte attiva della vita politica e sempre presente nel dibattito e nella discussione all’interno della nostra comunità. L’invito appare persino irriverente perché rivolto a una persona che ha svolto incarichi importanti nell’associazionismo e per molti anni è stato amministratore comunale e provinciale in ruoli non secondari.

Ci sembra doveroso riconoscere che Ignazio Urru ha dato un contributo importante nel dibattito sullo sviluppo e sul governo del nostro territorio, ricordando che negli anni in cui ricopriva l’incarico di assessore all’urbanistica per la prima volta vennero approvati strumenti pianificatori e regolatori dell’attività edilizia preceduti da discussioni e confronti aperti con le forze politiche allora attive ed estesi alla partecipazione dell’intera popolazione. Infine siamo costretti a ricordare che furono sicuramente le scelte di regolamentare il settore urbanistico ed edilizio a innescare ritorsioni di inaudita gravità nei confronti dell’allora assessore.

La nostra non vuole essere una difesa d’ufficio nei confronti di Ignazio Urru ma un contributo per riportare la discussione apertasi con la lettera del 13 marzo nel solco del confronto democratico e senza pregiudizi per le scelte che l’amministrazione farà a conclusione del percorso di approvazione del Piano Urbanistico Comunale.

Concordiamo in larga misura sul contenuto del programma amministrativo in materia urbanistica proposto da “Comunidade”, sia in relazione al “buon abitare” cosi come all’attenzione rivolta ai valori naturali e a quelli del paesaggio. Valori che sempre hanno ispirato l’azione delle precedenti amministrazioni nel buon governo del territorio e nella rivendicazione a livello territoriale di politiche di tutela e valorizzazione (Parco del Gennargentu, recupero del centro storico, risanamento delle acque del bacino di Gusana, ecc.). Già le prime bozze del PUC elaborate dalle amministrazioni di cui a vario titolo facevamo parte non prevedevano ampliamenti del perimetro del centro abitato e quindi veniva escluso un ulteriore consumo di territorio.

Questo a nostro parere non può comunque escludere che debbano essere prese nella dovuta considerazione, proposte di interventi da parte di privati soprattutto se si tratta di iniziative innovative e che possono rappresentare un elemento di attrazione, di sviluppo e di nuova occupazione e severamente improntati al rispetto dell’ambiente.

L’intento di questa lettera è innanzitutto quello di riconoscere il ruolo svolto a favore della comunità da Ignazio Urru, dall’altro quello di contenere all’interno di una normale dialettica il dibattito pubblico evitando divisioni laceranti in una fase di grave crisi economica e di emergenza sociale che caratterizza i nostri paesi e più in generale l’intera Sardegna, che impone di mettere al servizio di un progetto culturale e politico di cambiamento tutte le energie disponibili prima che sia troppo tardi.


Rivolgiamo quindi l’invito all’amministrazione affinchè il dibattito sul Piano Urbanistico Comunale, a quasi due anni dalla prima presentazione, venga portato al di fuori delle commissioni che attualmente lo discutono per consentire all’intera popolazione e in particolare agli operatori del settore di esprimere valutazioni e proposte. In questo contesto riteniamo che la discussione e la successiva approvazione del piano debbano andare avanti celermente per chiudere definitivamente un iter che varie vicissitudini amministrative hanno procrastinato per troppo tempo.

Gavoi 23 marzo 2017

SALVATORE LAI

SALVATORE BUTTU

MARIO BUTTU

ANTONIO COSTERI

MARIO COSTERI

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